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Il gatto Singapura

Data aggiunta: July 31, 2007 09:24:56 AM
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Categoria: Allevamenti Gatti: Singapura

STORIA

La scoperta della razza Singapura si deve a una coppia di Americani, Tommy e Al Meadows, che nel 1974 passarono le vacanze sull'isola di Singapore, dove furono subito attratti da questo piccolo gatto autoctono che all'apparenza sembrava una lince in miniatura. Gli abitanti dell'isola li consideravano dei gatti randagi che sopravvivevano rovistando nelle pattumiere per procurarsi il cibo, tanto che avevano dato loro il soprannome di "drain cats" ossia "gatti di gogna". Tommy Meadows, oltre a essere una semplice turista, era anche un'allevatrice di gatti a pelo corto e una nota giudice di gara negli Stati Uniti; la tentazione di selezionare una nuova razza fu tale che, quando ripartirono da Singrapore, portarono in America una coppia di gatti. I Singapura suscitarono subito grande interesse e nel 1980 un'altra allevatrice Barbara Gilberton, importò nuovi soggetti. Nel 1984 nacque il primo club di razza, creato proprio per difendere e proteggere la nuova razza, per poter fissare lo standard di razza e ottenere il riconoscimento ufficiale dalle federazioni internazionali. La prima associazione a riconoscere la razza Singapura fu la TICA negli Stati Uniti seguita poi dal CFA che nel 1982 iscrisse i primi Singapura nel proprio "Libro delle Origini" ma accettò questi gatti nella classe campionato soltanto nel 1988. In Europa i primi soggetti furono importati dagli Stati Uniti da un'allevatrice francese, la signora Leotard; questa allevatrice insieme ad altri ammiratori del Singapura (tra cui la signora Toga che rilevò l'allevamento della signora Leotard quando questa decise di smettere), seguendo le orme degli americani fondarono un club per la diffusione della razza e il riconoscimento nel vecchio continente. In Europa il Singapura è riconosciuto dal WCF e dalle associazioni a esso affiliate, e dalle associazioni indipendenti.

COM'E' FATTO

Il Singapura colpisce per la sua piccola taglia che è veramente mignon. E' un gatto compatto con il dorso leggermente arcuato, la groppa rotonda, la cassa toracica ben sviluppata e rotonda.

Taglia: piccola, il peso medio di un adulto è di 2,5 kg.

Testa: piccola e rotonda, ha un cranio arrotondato e il muso medio-corto e largo. Il mento è ben sviluppato e il collo è abbastanza corto e robusto, nelle femmine è più sottile. Il naso è piccolo e diritto.

Orecchie: grandi e leggermente appuntite, alla base sono ben aperte e a forma di coppa profonda.

Occhi: grandi e sempre ben aperti, sono abbastanza distanziati tra loro e hanno un taglio a mandorla. I colori ammessi sono nocciola, verde e ambra.

Zampe: sono pesanti e muscolose, pur avendo il gatto un'ossatura fine. I piedi sono piccoli, corti e ovali.

Coda: è abbastanza corta (se girata non arriva alle spalle), sottile e con la punta smussata.

Mantello: fine e cortissimo, è ben aderente al corpo e leggermente lungo sulla spina dorsale.

Colori: l'unico ammesso è il brown ticked tabby

Vita media: 15 anni.

CARATTERE

Il Singapura è un gatto di indole tranquilla, apprezza in particolar modo le persone calme ed equilibrate. E' schivo e a volte diffidente. Soltanto di rado può graffiare o mordere. Apprezza la comodità e la tranquillità della vita in appartamento, ma ama anche molto uscire, magari in giardino, per soddisfare la sua voglia di libertà. Convive senza difficoltà con altri gatti e, se abituato fin da cucciolo, anche con i cani. Il Singapura è un gatto che si affeziona moltissimo al suo proprietario e si lega sopratutto ad una persona della famiglia. In casa partecipa con interesse a tutte le attività e lo si può trovare sempre "trai i piedi", a tal punto da sembrare che voglia dare consigli su come svolgere le mansioni di casa. Comunica con il proprietario non miagolando, ma richiamandolo con piccole zampate o morsettini. Solo le femmine in calore fanno sentire lo loro delicata vocina per attirare l'attenzione del maschio.

CURE

Come tutti i gatti a pelo corto la toelettatura del Singapura è molto semplice. Basta una spazzolata una volta alla settimana per togliere il pelo morto. Gli occhi molto grandi tendono spesso a lacrimare: devono perciò essere puliti giornalmente con un prodotto apposito. Le orecchie, che sono grandi e aperte e quindi diventano facilmente ricettacolo di polvere, devono essere pulite una volta alla settimana con delicatezza, così come deve essere data una spuntatina alle unghie.

ALIMENTAZIONE

Il Singapura non è un gatto vorace e non è schizzinoso. Mangia di tutto e in genere la sua dieta giornaliera ideale per un gatto adulto dovrebbe essere composta da circa 70 g di croccantini oppure 200 g di cibo umido confezionato. Se invece si preferisce dargli il cibo fresco bisogna ricordarsi che è un gatto che non ama molto la carne ma preferisce pesce bollito mescolato al riso e alle verdure bollite (carote, porri, zucchine) ed è sempre meglio integrarlo con vitamine e integratori che comunque, devono essere consigliati dal veterinario. Non dare gli avanzi di cucina, sopratutto dolci.

RIPRODUZIONE

I maschi raggiungono la maturità sessuale piuttosto precocemente, alcuni soggetti addirittura verso i 7 mesi, mentre le femmine hanno il primo calore verso l'anno di vita, è comunque consigliabile aspettare il secondo calore prima di farla accoppiare. La gestazione dura circa 68 giorni e la gravidanza si svolge senza problemi. La gatta, anche se è al primo parto, non è mai particolarmente nervosa e, di solito si lascia maneggiare (con dolcezza) e aiutare in caso di bisogno. Nascono in genere 3-4 gattini, subito leccati e accuditi amorevolmente dalla mamma e si presentono non nel classico color brown ticked tabby, ma con un color biondo uniforme con una leggera riga più scura sulla schiena. I cuccioli alla nascita pesano circa 80 grammi, sono voraci e spesso il loro peso aumenta anche di 15 grammi al giorno. La mamma produce latte in abbondanza e riesce a soddisfare tutti i loro bisogni. I piccoli verso il sesto giorno aprono gli occhi. L'unico problema che si può verificare e che la mamma che è iperprotettiva con i cuccioli non li abbandona mai, dimenticandosi anche di mangiare, quindi è consigliabile variare la dieta per stimolarle l'appetito.

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